Le macchine per costruzioni e le filiere produttive italiane a Samoter 2026

Il settore italiano delle macchine per costruzioni rappresenta un comparto strategico della meccanica nazionale e un abilitatore chiave dello sviluppo infrastrutturale e della transizione sostenibile del settore delle costruzioni. Il convegno “Le macchine per costruzioni e le filiere produttive italiane: la dimensione economica complessiva” si è tenuto il primo giorno di Samoter, il Salone internazionale a Veronafiere, mercoledì 6 maggio 2026.

L’evento ha visto la presentazione della ricerca con Stefano Fantacone, direttore di CER – Centro Europa Ricerche, Michele Mozzo, consigliere Ance Verona, e Luca Nutarelli, direttore di Unicea, Unione italiana macchine per costruzioni.

La produzione di macchine per costruzioni in Italia è di 4 miliardi di euro e occupa 6mila addetti. Si stima, però, che la commercializzazione, le attività produttive relative alla componentistica e gli altri servizi collegati attivino occupazione aggiuntiva per 79mila unità, arrivando quindi con l’indotto, ad un’occupazione complessiva di 85mila addetti.

Il settore, inoltre, presenta una marcata vocazione internazionale, con circa il 70% della produzione destinata ai mercati esteri e un saldo commerciale strutturalmente positivo. Nel 2017, anno base del modello di previsione Cer-Unacea, le macchine per costruzioni vendute erano infatti pari a 13.500. Il mercato ha toccato un picco nel 2022, con 29.700 macchine vendute. È ora in corso un fisiologico assestamento. Per quantità di macchine vendute, nel 2025 il mercato italiano delle macchine per costruzioni è stato il terzo in Europa, preceduto da Germania e Regno Unito, ma avendo superato la Francia.

Condividi l'articolo

Articoli correlati